Fondi di solidarietà concessi dalla Chiesa, prestiti senza interessi, accordi con gli istituti di credito, progetti di microcredito. Le ultime statistiche fanno registrare in aumento il numero dei poveri in Italia, molte famiglie credevano di non arrivare mai a tanto. E invece è successo e anche a molti, e allora la chiesa ha deciso di assistere economicamente i fedeli.
Sì perché saranno disposti circa 2000 euro per ciascuna famiglia bisognosa, a Vigevano, Pavia e Tortona.
Tra il 23 e il 26 marzo, il comitato permanente della Cei, si riunirà per definire in maniera dettagliata i fondi di garanzia per le famiglie in difficoltà. Se la Chiesa non si tira indietro certo, non può farlo il Governo, quindi è bene che ciascuno faccia il suo. Il microcredito è, in effetti, lo strumento più diffuso ed è attivo già dal 2005.
Anche la Caritas è intervenuta con un fondo di 250 mila euro. E poi c’è anche Emporio Caritas dove i bisognosi fanno la spesa senza soldi, e finora ha distribuito merce per 180 mila euro. In questo modo la chiesa si fa da garante per coloro che garanzie non ne hanno. Un microcredito aperto anche alle piccole imprese sta nascendo a Orbetello.