Il calo dei tassi fa riscoprire agli italiani il tasso variabile. Continuano a crescere le richieste di prestito per la ristrutturazione dell’immobile, una sorta d’inversione di tendenza, poiché fino a qualche tempo fa in molti preferivano vendere la proprietà che doveva essere ristrutturata per acquistarne una nuova.
Oggi si preferisce sistemare l’immobile che è già costruito anche perché i costi relativi a materiale e mano d’opera sono notevolmente aumentati e allora si cerca di porre rimedio e rendere migliore quello che già si ha. Gli stessi mutui, oggi hanno tempi lunghissimi, rispetto a dieci anni fa, quindi per molti non conviene data l’incertezza del mercato e la stessa incertezza del lavoro.
In qualsiasi momento si potrebbe rimanere disoccupati, e allora come si farebbe ad affrontare il pagamento del mutuo? E se non si riesce trovare una soluzione la casa verrebbe comunque tolta dopo tanti anni di sacrifico.
Per avere la sicurezza di un tetto è meglio, per chi ha la possibilità, procedere con una ristrutturazione, che permette di stabilire un budget più limitato e non avere problemi per i pagamenti dei mutui troppo a lungo termine.