Quando una nostra impresa chiede un prestito, si trova a pagare 4 miliardi di euro in più d’interessi rispetto alle aziende francesi. Un dato che ci offre nuovi spunti di riflessione perché le nostre attività versano in gravi situazioni d’indebitamento. Oggi, a causa di questa grave crisi, le imprese preferiscono licenziare piuttosto che investire e rischiare.
Sarebbe un vero azzardo considerando gli interessi così elevati che sono poi costrette a dover restituire agli istituti di credito. La situazione deve essere valutata attentamente perché in questo modo il mercato rischia di isolarsi dal resto dell’Europa oltre a creare una situazione statica che sarà difficile da fa riprendere.
Le stesse banche sono molto intimorite nel concedere prestiti a fronte di poche garanzie è per questo allora che è sempre bene che un imprenditore paragoni la convenienza anche di un investimento all’estero.
Certo significherebbe adeguarsi a una legislazione diversa ma anche avere un importante risparmio sull’applicazione dei tassi d’interesse se è chiesto un prestito.
Le aziende lavorano a stretto contatto con questi istituti quindi un buon rapporto anche di convenienza non può che far comodo all’imprenditore. Dubbi e perplessità che spingono molti dei nostri connazionali a tentare la strada dell’investimento fuori dai confini italiani.