Il decreto “salva infrazioni” prevede un innalzamento al 27% dell’aliquota sui prestiti ai soci delle cooperative e ai loro consorzi. Le società cooperative in questo modo sono costrette a subire un nuovo duro colpo poiché oggi il prestito resta anche per loro l’unica ancora di salvezza. Lo sviluppo conseguito in questi anni dalle stesse cooperative è frutto di ingenti investimenti, che poi nel tempo hanno realizzato ottimi profitti.
Un aumento dell’aliquota indicherebbe anche una celata limitazione all’investimento stesso. In questa generale aria di crisi le cooperative pagherebbero il costo maggiore. Per ampliamento, modifiche e presentazioni progetti i prestiti sono fondamentali quindi aumentare i costi da sostenere rallenterebbero la crescita dello stesso settore. Fin’ora alle cooperative aiuti, in materia di prestiti, non sono stati erogati quindi la cooperativa ha sempre dovuto cercare la strada alternativa appellandosi a leggi che le tutelano.
Oggi rivestono un ruolo assai importante nella nostra società, soprattutto a livello agricolo, e consentono l’aggregazione di persone che in altri settori, molte vote a causa dell’età, non riuscirebbero a trovare impiego. Una realtà di cui troppo poco si parla che invece meriterebbe maggiore attenzione e rilevanza, soprattutto dagli organi di informazione.