Dopo qualche mese di crisi torna a crescere in Italia la diffusione di carte revolving. Si tratta di particolari carte di credito che prevedono i suoi stessi servizi, ma con la caratteristica di contenere prestito. Ciò significa che questa carta offre la possibilità di spendere del denaro indipendentemente dai fondi disponibili sul conto corrente e di ripagare ratealmente il proprio debito.
Gli ultimi dati forniti dicono che le carte revolving hanno segnato una crescita di circa il 10%. Gli attuali modelli di revolving sul mercato sono in continua evoluzione e garantiscono maggiore elasticità nella formula di rimborso e personalizzazione delle condizioni economiche.
Le rate fisse e variabili vengono sostituite dal twist, che permette di affrontare spese mensili superiori ad un ammontare predefinito, e in questo caso al superamento della soglia invece di un pagamento a saldo dell’intero importo, il cliente pagherà con modalità fissa fino all’ammontare individuato, mentre l’eccedenza verrà rateizzata e rimborsata man mano nei mesi successivi.
E dall’extender che offre invece la possibilità di usufruire di una nuova linea di credito garantita sempre dalla propria finanziaria o banca di riferimento. Qui le somme di liquidità aumentano, fino anche a 5000 euro con l’opzione di spostare parte delle spese fatte strisciando la carta su questa nuova disponibilità di denaro.