Dell’1,2 % sono diminuiti i prestiti alle imprese, è quanto rilevato a settembre dello scorso anno, si inverte il trend rispetto all’anno prima. Le famiglie hanno ripreso una forma di sostentamento autosufficiente dal punto di vista finanziario e ricorrendo solo per situazioni di reale necessità ai prestiti. I prestiti vengono erogati con maggiore facilità alle imprese che invece continua a sentire pesantemente il peso della crisi.
In realtà le imprese, attraverso il canale dei prestiti, cercano di darsi spazio per risollevarsi dal crollo. Il prestito è l’unica forma che consente loro di sopravvivere e di far fronte ai debiti accumulati. Non bisogna dimenticare quante piccole e medie imprese sono state costrette a chiudere perché si sono viste negare la concessione di prestiti da parte delle banche. Coloro che non offrono sufficienti garanzie non possono affrontare l’iter del prestito perché l’istituto dal canto suo cerca sicurezza e rassicurazioni. L’Italia continua ad essere frazionata con tassi che oscillano in vari parametri per ciascuna regione, si migliora nel campo della produttività ma si riduce l’investimento, oppure viceversa. Si tratta di un Italia che deve ancora trovare il suo equilibrio economico per riprendersi dalla dura crisi che l’ha colpita.
Ora non si tratta più di differenziare nord e sud si tratta solo di aiutare quelle regioni dove i prestiti rappresentano un ancora di salvezza per le troppe famiglie che sono costrette a fare debiti anche per spese che normalmente non lo richiederebbero. Dal 2010 ci si aspetta un miglioramento soprattutto nel settore famiglie con la speranza che il tutto entro quest’anno possa tramutarsi solo in un brutto periodo già vissuto.
Situazione prestiti alle imprese
Dell’1,2 % sono diminuiti i prestiti alle imprese, è quanto rilevato a settembre dello scorso anno, si inverte il trend rispetto all’anno prima. Le famiglie hanno ripreso una forma di sostentamento autosufficiente dal punto di vista finanziario e ricorrendo solo per situazioni di reale necessità ai prestiti. I prestiti vengono erogati con maggiore facilità alle imprese che invece continua a sentire pesantemente il peso della crisi.
In realtà le imprese, attraverso il canale dei prestiti, cercano di darsi spazio per risollevarsi dal crollo. Il prestito è l’unica forma che consente loro di sopravvivere e di far fronte ai debiti accumulati. Non bisogna dimenticare quante piccole e medie imprese sono state costrette a chiudere perché si sono viste negare la concessione di prestiti da parte delle banche. Coloro che non offrono sufficienti garanzie non possono affrontare l’iter del prestito perché l’istituto dal canto suo cerca sicurezza e rassicurazioni. L’Italia continua ad essere frazionata con tassi che oscillano in vari parametri per ciascuna regione, si migliora nel campo della produttività ma si riduce l’investimento, oppure viceversa. Si tratta di un Italia che deve ancora trovare il suo equilibrio economico per riprendersi dalla dura crisi che l’ha colpita.
Ora non si tratta più di differenziare nord e sud si tratta solo di aiutare quelle regioni dove i prestiti rappresentano un ancora di salvezza per le troppe famiglie che sono costrette a fare debiti anche per spese che normalmente non lo richiederebbero. Dal 2010 ci si aspetta un miglioramento soprattutto nel settore famiglie con la speranza che il tutto entro quest’anno possa tramutarsi solo in un brutto periodo già vissuto.