Il prestito partecipativo è una forma tipica e peculiare di prestito che coinvolge elusivamente le grandi società di capitali escludendo, automaticamente, persone fisiche o piccole e medie e imprese.
Generalmente, tali formule finanziarie vengono concesse alle imprese per dar loro maggiore disponibilità di liquidi, al fine di integrare il patrimonio dell’azienda stessa e di garantirle la possibilità di nuovi investimenti.
I prestiti partecipativi, inoltre, possono essere accordati, oltre che a grandi società di capitali, anche a tutte quelle società di persone che mirano a ricevere la somma, al fine di riorganizzarsi diventando a loro volta società di capitale.
Ovviamente in questa particolare tipologia di prestito possono essere inclusi grandi società, banche e soci terzi obbligati.
Le modalità prevedono un versamento da parte dei soci, la cui somma risulterà pari al capitale erogato dal prestito, mentre la società si impegnerà a saldare la somma rappresentata dagli interessi passivi applicata alla rata, che al decorso del termine, verserà alla banca.
I vantaggi risiedono nel immediata possibilità delle imprese di garantire capitale liquido da immettere gradualmente nelle proprie casse, ovvero, in questo modo i soci non sono tenuti a versare in una sola unica soluzione il capitale richiesto, ma bensì a rate.
Importante dire che ogni banca stabilisce le proprie modalità di rimborso, quindi i piani di indennizzo variano da ente ad ente, anche se si può stimare che solitamente non si superano mai i 5 anni.
All’azienda, invece, spetta decidere se l’aumento del capitale debba avvenire ad ogni singola rata o alla fine della restituzione complessiva del prestito.