Prestiti e risparmio

Quanto è importante il concetto di economia nella nostra vita? E quanto potrebbe esserlo quello di prestito. Questi due concetti sono a dir poco indispensabili, tanto da vederli traslare da un linguaggio specialistico all’altro.

Il Piccolo Palazzi, Dizionario della lingua italiana riporta alla voce “economia”: “arte di bene amministrare denaro o altri mezzi per ottenere i massimi risultati con minimi sforzi; risparmio”; studi umanistici riconoscono invece in quel termine un’economia differente, ovvero quella linguistica.

L’economia linguistica è infatti uno dei principi fondamentali della nostra lingua che ci permette di apprendere più in fretta i termini ed adattarne il significato al giusto contesto. Stesso discorso vale per il termine “prestito”, considerato indispensabile nel terzo millennio, epoca in cui senza i prestiti (ovvero quelle parole prese letteralmente in prestito dalle altre lingue) non ci potrebbe essere apertura e mediazione fra le culture, pratica all’ordine del giorno nella nostra società.

Lo svantaggio è solo quello di incorrere in problemi causati dalla sinonima, che porterebbe un lettore in cerca di informazioni utili riguardanti la possibilità di usufruire di un prestito a riflettere su quanto le culture si intersechino a tal punto da non riuscire piu a discernere le parole originarie della lingua italiana da quelle che invece ne sono entrate a far parte in un secondo momento come ad esempio “abat-jour”, o “mouse”, o “desktop” e altre migliaia di parole.

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